Alla fine di giugno il comitato promotore, capitanato da Angelo Paris, concluderà il suo mandato.
E' per questo motivo che il sottosegretario alle infrastrutture Roberto Castelli fa pressioni affinché venga varato al più presto il decreto legge per stanziare i fondi per l'Expo Milano, sono previsti 4 miliardi desinati solamente alla costruzione delle infrastrutture ed il totale degli stanziamenti dovrebbe raggiungere quota 15 miliardi.
Sul tema Roberto Castelli ha rilasciato una intervista al Sole 24 Ore, intervista riportata qui sotto.
Che cosa dovrebbe contenere il decreto legge?
L'istituzione del commissario e della struttura organizzativa che lavora con lui, perché è evidente che il commissario non potrà fare tutto da solo.
Saranno previste anche procedure straordinarie per realizzare gli interventi, in deroga alle leggi ordinarie?
Penso sia assolutamente necessario prevedere procedure eccezionali per accelerare i tempi di realizzazione degli interventi.
Si parla di un asse fra lei e Formigoni contro il sindaco Moratti.
Non c'è alcun asse fra me e Formigoni. Chi mi conosce sa che sono per il gioco di squadra. C'è spazio per tutti, il lavoro non manca di certo. Il 2015 è dietro l'angolo e bisogna andare in fretta.
Approvare subito il decreto legge per l'Expo 2015 è una proposta della Lega o del Governo?
Del decreto legge si è già parlato, credo che al momento sia all'attenzione della Presidenza del Consiglio. La Lega sta ponendo una questione politica, cioè che bisogna passare subito dagli annunci ai fatti. Poi è evidente che del decreto legge si deve far carico il Governo.
Lei punta, all'interno del Ministero a una delega specifica sull'Expo?
Non faccio questo ragionamento perché voglio propormi come l'uomo dell'Expo. Faccio un discorso politico, pongo una questione che sta ponendo tutta la Lega. Non ci sono personalismi. Sulle deleghe non vedo drammi o situazioni particolarmente difficili. Sono stato ministro e so che queste cose vanno per le lunghe.
Non prevede tempi stretti, quindi, per la soluzione del nodo-deleghe.
In tempi non sospetti ho detto che per questa questione ci sarebbe voluto un po' di tempo. Se la soluzione arriva prima sono ovviamente contento, ma non mi scandalizzerebbe assolutamente se quella previsione si realizzasse.
Lei conferma che il vostro interesse è sulle infrastrutture? Lei ha esperienza anche di trasporti, non le piacerebbe fare il viceministro ai Trasporti?
Dovessi ragionare sul piano personale, una delega ai Trasporti mi farebbe piacere. Ma la Lega ha posto una questione politica su tre temi fondamentali per il Nord: federalismo, sicurezza e infrastrutture. Quindi per noi resta fondamentale avere la delega sulle infrastrutture del Nord.
Una delega sull'expo non Le piacerebbe?
Ripeto, non faccio personalismi. Ma penso che certamente un interlocutore dentro il Governo per l'Expo e per il sindaco Moratti è assolutamente necessario.

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